Massimo Max Calvi, chi sono

Massimo Max Calvi è il nome che ho scelto.
All’anagrafe Max non c’è, ma poi nella vita è arrivato il giorno in cui sono diventato soprattutto Max. Oggi mi è difficile fare a meno dei due nomi, anche perché ho parecchi omonimi…
Mi piace la sfida dei cambiamenti, compresi quelli che non cerchi e che ti arrivano addosso all’improvviso, facendoti male.
C’era un supereroe atipico, tale Ramarro (creato a metà degli anni Ottanta da Giuseppe Palumbo), che diceva una cosa del tipo: “Non aspettare che la vita ti ti passi accanto come un treno in corsa, valle incontro”. Mi è sempre piaciuta questa immagine, perché mi porta agli occhi qualcosa di molto epico ma anche di molto sfigato, alla Willy Coyote, che in fin dei conti più che sfigato è un bell’esempio di tenacia, un po’ come Scrat che vuole conquistare la sua ghianda ne L’Era Glaciale: cadono e si rialzano sempre. Non si arrendono mai.

Forse ti starai chiedendo cosa faccio nella vita.

Sono abbastanza conosciuto come giornalista e anche come titolare di un’agenza di comunicazione e Pr tradizionali e online, altri mi conoscono come collaboratore di Paolo Crepet (gli promuovo le conferenze e ne sono onorato, lavorare per un fuoriclasse mi arricchisce). Qualcuno sta cominciando a parlare di me come Coach, altri come formatore o speaker.
A me piace definirmi Consulente in relazioni facilitanti

Se a te piacciono le definizioni più classiche, allora sono Coach, Giornalista professionista, imprenditore, formatore, speaker e anche Bassista (di solito il lunedì).
Sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1991 e sono giornalista professionista dal 2004, anno in cui ho superato l’Esame di Stato a Roma. Mi sono qualificato Coach con il percorso ACSTH e ho conseguito le credenziali ACC dell‘International Coach Federation (ICF).

Lealtà e riservatezza sono le mie coordinate

Lo possono testimoniare i numerosi clienti che ho servito fin dal 2000, anno in cui sono uscito dalla mia comfort zone per inseguire la passione: ho lasciato un buon lavoro a tempo indeterminato, aperto la Partita Iva e avviato la mia attività scrivendo su varie testate, fra cui il SOLE-24ORE, e svolgendo la funzione di addetto stampa per realtà business o istituzionali. Pochi anni dopo ho lanciato il progetto di una rete di giornalisti, che ha portato alla nascita di RIZOMEDIA SRL, di cui sono Amministratore unico.

Offro consulenze a imprese, istituzioni e personaggi pubblici. Insieme al mio team metto in opera progetti e attività comunicative nonché incontri formativi personalizzati rivolti agli imprenditori o al loro personale, soprattutto nel campo delle relazioni. 

“Unisco i puntini” della mia vita lavorativa

Sono nato nel settembre del 1965 a Castel San Pietro Terme, piccola e gradevole città in cui vivo, a pochi minuti da Bologna in direzione del mare, sul confine tradizionale fra Emilia e Romagna.

Considero il mio percorso formativo e professionale molto personale e sicuramente fuori dagli schemi. E’ un percorso condizionato fin dall’infanzia dalla prospettiva di entrare nell’attività di famiglia, un’impresa artigiana fondata da mio nonno e proseguita da mio padre e mio zio. Dopo il dlpoma in meccanica ottenuto appositamente per quello scopo, ho effettivamente intrapreso quella strada entrando in azienda con l’intento di formarmi e di continuare nel futuro. Purtroppo, dopo un breve periodo, non mi è stata concessa l’opportunità per cui avevo orientato i miei studi.

Ho sempre lavorato molto per superare gli ostacoli e quella vicenda, che mandò all’aria tutte le carte già ordinate sul tavolo della mia ancor giovane vita, mi rese resiliente nei confronti delle avversità. Ma non fu facile superarla, lo ammetto.

Durante il servizio militare, che ai miei tempi era obbligatorio, ho diretto un ufficio e organizzato i servizi nel Comando militare di zona 25esima, di Vicenza. Sono stato congedato con il grado di sergente. Quell’esperienza è stata davvero molto formativa per me.

La mia passione

La passione per la comunicazione e per le relazioni umane si è mostrata molto presto, ero ancora adolescente quando cominciai a lavorare in una radio privata, a cui dedico ogni momento libero dagli impegni scolastici, forse anche qualcosa di più, a dire il vero.

Successivamente, fra gli anni Ottanta e il 2006, ho fondato e presieduto alcune associazioni culturali, in campo musicale, sociale e turistico, dove mi sono impegnato a fondo, con risultati apprezzati anche oltre il mio territorio di residenza.

Fra la fine degli anni Ottanta e il 2000, mentre lavoravo in un grande gruppo industriale con l’incarico di progettista e coordinatore dell’ufficio dedicato alla progettazione di prodotti custom, ho collaborato assiduamente con il Sabato Sera: uno storico settimanale di Imola, fondato nel 1962, dagli anni Novanta edito dalla coop. Bacchilega: una cooperativa di giornalisti e casa editrice di cui sono stato fra i fondatori. Nel corso di tale collaborazione mi sono occupato di cultura, cronaca locale, economia e lavoro, enogastronomia, innovazione tecnologia. Sono stato fra i primissimi utenti Internet in Italia, ho curato diversi blog e community e, nel 2000, sono stato fra i costituenti di una società editrice online.

Il cambiamento più importante

Nel 2000 ho cambiato vita, ho aperto una partita Iva e ho avviato l’attività di giornalista e addetto stampa free-lance, scrivendo articoli, comunicati e curando le media relations per giornali, imprese, associazioni e consorzi.

Dal 2000 al 2010 ho inoltre scritto come corrispondente o come inviato per varie testate italiane, economiche, turistiche, enogastronomiche. Fra queste (cito solo le principali): Sole-24Ore (Centronord), Itinerari e Luoghi, Panorama Travel, TuttoTurismo, Econerre, InViaggio, Terre del Vino, rivista dell’Associazione nazionale Città del Vino. Ho firmato centinaia di articoli, sia come Massimo Calvi, sia come Max Calvi, sia adottando pseudonimi o sigle (Ma.C. la più usata).

Nel 2005 ho avviato, insieme a due soci, l’avventura di Rizomedia, società formalmente costituita nel 2006.

Nel 2011 inizio a collaborare con Paolo Crepet nella promozione delle sue conferenze. Come ho scritto all’inizio, lavorare per un grande intellettuale noché autentico fuoriclasse nel public speaking mi ha forato moltissimo. Gli sono molto grato per questa collaborazione che continua ancor oggi.

La consapevolezza del cambiamento continuo

Nel 2012 ho intrapreso un nuovo percorso di crescita personale e professionale che continua ancora oggi. Oltre a frequentare i corsi per i crediti formativi dell’Ordine dei Giornalisti, investo ogni anno importanti risorse frequentando, in Italia e all’estero, corsi e seminari con formatori ed esperti di livello internazionale. 

Nel 2013, dopo importanti esperienze orientate allo sviluppo del potenziale nelle relazioni commerciali in ambito di PMI, ho visto in queste tematiche una continuità con il mio percorso e ho deciso di investire in un nuovo cambiamento, che vorrei però considerare come un rinnovamento. Così, nel 2015, dopo aver frequentato una scuola accreditata ICF e AICP,  ricevo il diploma di Coach. Sono iscritto all’International Coaching Federation.

Così continuo a unire i puntini…
 
Massimo Max Calvi, la musica, il basso elettrico
La musica è comunicazione e io sono molto affascinato dal potere dei suoni sulle persone.

La musica è la dimensione in cui ritrovo sempre il mio centro e, in certi momenti, è anche il mio supporto per meditare. Accade quando mi rifugio nel mio studio privato e mi lascio andare su un loop, da me studiato e sperimentato, fatto di frequenze prodotte dal mio basso elettrico, strumento di cui sono follemente innamorato e che suono da quando avevo 15 anni.

Nel 1999 ho frequentato il seminario in “Tecniche di composizione moderna” del maestro Elio Polizzi, all’epoca direttore dell’Accademia Filarmonica di Bologna, presso la sede distaccata di Roma, nell’ambito dell’edizione di quell’anno del Festival di Castrocaro (Sanremo, invece, lo preferisco non per il Casinò ma per il mare e per le leccornie liguri al pesto). Fra il 2000 e il 2014 ho affinato le mie tecniche sul basso elettrico grazie agli insegnamenti del maestro Massimo Magnani e del maestro Luca Nicolasi.

La musica mi piace più o meno tutta, se è suonata bene, ma prediligo, in modo particolare, i generi Jazz/Funky, l’Heavy Metal e il Reggae/Dub.

Suono per pura e libera passione e non per lucro in due diversi “team musicali” formati da manager, imprenditori, commercialisti, ingegneri, e molto altro, che la sera si trasformano, si slacciano le cravatte e iniziano a sudare in sala prove o sul palco.

Le “mie” due band si chiamano: “Nocturno Q“(sonorità jazz, latin, lounge) e “West Side Pump Station” (highway hard rock).

Il mio basso preferito è un Fender Jazz Bass American Deluxe V, nero, del 2010.

Fender_Jazz_Bass_American_DeLuxe_V_black

ENGLISH:

My name is Massimo “Max” Calvi. I was born on September 1965 in Castel San Pietro Terme in the province of Bologna (Italy), the charming town where I live, just a short drive from Bologna and the Adriatic Sea. I am professional Coach ACC-ICF and member of the Italian Order of Journalists since 1991. I am consultant to businesses and public figures, entrepreneur, former and speaker… and bass-player.

 

Share This